Perché un iPad a Pompei?
Sostituisce la carta, è facile e maneggevole da utilizzare, non ingombra. Un iPad è l’ideale anche negli scavi di Pompei.
POMPEI. Anche negli scavi pompeiani può essere utile un iPad.
Lo dimostra l’esperienza fatta dal Dott. Steven Ellis, direttore degli scavi archeologici condotti a Pompei per conto dell’Università di Cincinnati. La sostituzione di carta e penna con la tavoletta made in Cupertino azzera i tempi di immissione dei dati relativi agli scavi. Finora avrebbe già fatto risparmiare un anno di tempo che si impiega per riproporre su un computer i dati appuntati su fogli di carta.
Rispetto a un computer portatile (poco usato, perché ingombrante), un iPad fa il suo dovere, sfruttando anche le applicazioni gratuite per prendere appunti o per impostare dei modelli di lavoro.
[Gerardo Antonio Cavaliere, StudioCelentano.it, riproduzione riservata]
Scritto da Redazione StudioCelentano.it
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